Fondo Patrimoniale e Trust

FONDO PATRIMONIALE
artt. 167 e ss. c.c.; art. 46 n. 3 l. fall.
TRUST
soggetto costituente

i coniugi assieme o individualmente; un terzo a favore dei coniugi

chiunque a prescindere da un vincolo matrimoniale

beni

solo beni immobili, beni mobili registrati, titoli di credito se nominativi e vincolati al sostentamento della famiglia (esclusi quindi titoli di credito non vincolati, beni mobili non registrati, somme di denaro e conti correnti, etc.)

qualsiasi bene e diritto
finalità

unicamente il soddisfacimento dei bisogni della famiglia (vincolo legale inderogabile) senza la possibilità di pianificare la successione ereditaria

qualsiasi finalità purché lecita

amministrazione

secondo le regole della comunione legale; compimento di atti dispositivi con il consenso di entrambi i coniugi e l’autorizzazione del giudice in presenza di figli minori

secondo le disposizioni del disponente (in piena autonomia privata) con l’unico limite della conformità alla legge regolatrice
protezione bassa

l’esecuzione sui beni del fondo e sui frutti di essi non può avere luogo per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia; l’esecuzione potrà invece avere luogo per debiti correlati (ogniqualvolta la fonte e la ragione del rapporto obbligatorio abbiano inerenza diretta ed immediata con i bisogni della famiglia – Cass. sent. 15862/2009) e pertanto: 

1) sia i creditori della famiglia sia i creditori personali dei coniugi, i quali si presumono ex lege di buona fede, possono agire in via esecutiva: in capo al coniuge debitore l’onere di dimostrare che il creditore fosse a conoscenza del fatto che l’obbligazione era contratta per scopi estranei alle esigenze familiari
2) la portata pratica si riduce considerata l’interpretazione giurisprudenziale ampia dell’espressione “esigenze familiari”, tanto che nella relazione esistente tra il fatto generatore ed i bisogni familiari possono ricomprendersi debiti tributari per esercizio di attività imprenditoriale (Cass. ordin. 3738/2015); debiti per attività d’impresa (Cass. sent. n. 23876/2015); oneri condominiali per un bene conferito al fondo (Cass. sent. n. 23163/2014)
3) in caso di fallimento di entrambi i coniugi i beni sono pignorabili e il ricavato della vendita è destinato al soddisfacimento dei debiti contratti nell’interesse della famiglia
4) la protezione è esclusa per debiti non volontari (i beni del fondo sono aggredibili a soddisfacimento delle obbligazioni nascenti da responsabilità extracontrattuale)

massima

il fondo in trust non è aggredibile dai creditori del disponente né dai creditori del trustee ed è insensibile alle pretese di terzi nei confronti dell’uno e dell’altro, costituendo un patrimonio separato e impenetrabile (separazione bidirezionale) sia dal patrimonio restante del disponente sia dal patrimonio personale del trustee

 

efficacia protettiva limitata alla durata del coniugio

il fondo viene meno con la morte del coniuge o a seguito di annullamento, scioglimento, cessazione degli effetti civili del matrimonio; nel caso in cui vi siano figli minori la durata si protrae fino al compimento della maggiore età dell’ultimo figlio

senza limitazioni temporali

la durata del trust, decisa dal disponente, è potenzialmente illimitata potendo il trust perdurare fin dopo la morte del disponente o limitata entro un termine massimo di 90 aa. per talune categorie di beni

Disclaimer

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