EFFICIENZA FISCALE

Fiscalità del trust | L’utilizzo del trust consente di ottimizzare il prelievo da imposizione diretta comportando, di regola, una riduzione dell’esposizione al Fisco conseguente alla diminuzione della capacità contributiva, patrimoniale e reddituale, del soggetto disponente. Di conseguenza in un sistema di tassazione progressiva, è possibile un risparmio di imposta dovuto all’abbattimento della base imponibile. In aggiunta il trust gode usualmente di un trattamento fiscale agevolato in sede di imposizione indiretta.  

L’eventuale conseguimento di un legittimo vantaggio fiscale, quale effetto lecito dell’istituzione di un trust, dipende da caso a caso.

IL TRUST NON È UN MEZZO DI ELUSIONE FISCALE ILLECITA

Diffidate da chi lo prospetta come tale. Le disposizioni antielusive previste per le società sono estese ai trust (combinato disposto artt. 73, 167 e 168 del Testo Unico delle Imposte sui Redditi). Qualunque negozio giuridico privo di valide ragioni economiche risulta inopponibile al Fisco ex art. 37-bis DPR 600/73 (Cass. sent. nn. 25537/2011 e 2193/2012). Nel caso specifico del trust “l’istituzione non configura abuso del diritto quando il vantaggio fiscale non costituisce la ragione determinante dell’operazione” (Cass. sent. n. 20254/2012). Il risparmio fiscale non può essere la causa o lo scopo esclusivo per istituire un trust. Requisito di validità è un adeguato fondamento causale economico, solo sussistendo il quale il trust sarà strumento utile di pianificazione fiscale. L’ambito di competenza del consulente tributario è la valutazione delle ricadute fiscali dell’atto giuridico. Il profilo causale del trust, così come la strutturazione giuridica del negozio nel suo complesso, è materia di competenza strettamente legale.

FISCALITÀ DEL TRUST

Ai fini del trattamento fiscale del trust rilevano:

– norme tributarie (art. 73 TUIR e ulteriori norme di legge)
– indicazioni e attività interpretativa dell’Agenzia delle Entrate (circolari amministrative e risoluzioni)
– giurisprudenza tributaria (sentenze Commissioni Tributarie Provinciali e Regionali e Sezione Tributaria della Corte di Cassazione)


Vista l’adattabilità del trust alle esigenze peculiari del disponente, ogni atto istitutivo e successivo di trust è potenzialmente un caso a sé: a data configurazione giuridica (variabile secondo necessità) corrisponde un diverso trattamento tributario.

Ciò rende le categorizzazioni assolute (informazioni relative alla fiscalità riferibili alla generalità dei casi) di scarsa utilità pratica. È pertanto preferibile una valutazione professionale del singolo caso concreto in sede preliminare di strutturazione dell’atto. 

Fiscalità del trust | Vedi qui sotto esempio di raffronto del carico fiscale complessivo (tassazione aggregata) tra società holding finanziaria e trust

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