TECNICHE DI BUSINESS DE-RISKING

NEUTRALIZZAZIONE RISCHI INTERNI E ESTERNI

  • Implementazione Accordi
  • Corretto Adempimento Prestazioni 
  • Impossibilità Distoglimento dei Fondi 
  • Messa in Sicurezza di Acconti Caparre Depositi
  • Prevenzione Contenzioso Civile 
  • Impedimento Interferenze di Terzi
  • Protezione contro Attacchi dei Creditori

RISCHI DI ESECUZIONE CONTRATTUALE

Per il successo economico di un’operazione, non basta un’adeguata pianificazione contrattuale. Durante la realizzazione qualcosa può andare storto.

Rischio di controparte, rischio di esecuzione, rischio di controversie legali dall’esito difficilmente prevedibile, rendono vulnerabile la fase esecutiva. Essa è inoltre esposta a minacce dall’esterno, quali ingerenza di terzi e aggressione da parte dei creditori.  

TECNICHE DI BUSINESS DE-RISKING A CONFRONTO

Come rendere certo il corretto adempimento delle prestazioni? Ove la parte possa rendersi inadempiente, come tutelarsi senza dovere adire le vie legali tradizionali? Come neutralizzare i rischi esterni? Le tecniche di business de-risking forniscono risposte a queste problematiche. 

Il diritto civile non dispone di strumenti in grado di paralizzare il sopraggiungere di una diversa volontà in ordine all’attuazione delle intese né di inibire comportamenti esecutivi difformi.

Il common law rende possibile “blindare” il contratto mediante meccanismi esecutivi che garantiscono di fatto la realizzazione delle prestazioni convenute.

In caso di disputa, il diritto civile lascia le parti nella necessità di rivolgersi ad un terzo giudice o arbitro per ottenere una sentenza giudiziale o lodo arbitrale.

La prassi negoziale in uso in paesi business-oriented, quali USA e UK, privilegia la definizione delle vicende esecutive contrattuali ad opera delle stesse parti.

La riforma del diritto societario del 2003 ha introdotto nuovi istituti volti a proteggere l’attività da aggressioni esterne (atti di destinazione nell’attività d’impresa di cui agli artt. 2447-bis a decies c.c.).

A confronto le soluzioni di common law sono più efficaci. Ad esempio, il trust non è soggetto a limitazioni operative (previste per i patrimoni destinati) e assicura una protezione totale, estesa alle situazioni di crisi come nell’ipotesi di fallimento del soggetto finanziato (a differenza del finanziamento destinato).

Lo strumento più efficiente, semplice, economico per l’esecuzione di un contratto e la gestione di possibili situazioni patologiche è il trust di scopo.

Il trust è il migliore strumento di garanzia a disposizione di chi fa affari: assicura la corretta esecuzione delle prestazioni; minimizza il rischio di insorgenza del contenzioso civile; protegge da interferenze e aggressioni esterne.

Questo perchè il diritto di paesi business-oriented (quali USA e UK) è funzionale all’economia: consente un pieno controllo della fase esecutiva e, sul piano della tutela, privilegia la definizione delle controversie commerciali private in via privatistica.

Avvalersi delle tecniche di de-risking di common law significa certezza nei rapporti con un conseguente risparmio di tempi e costi. Una strategia a valore aggiunto per rendere l’impresa più competitiva sul mercato e massimizzare la profittabilità.

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